Sul cortile chiuso
il pergolato stende
l’oro del suo fogliame.
Dentro, un ragno vi ha tessuto
una rete fina
per imprigionarvi la brina
delle notti illuni.
Ogni giorno si rompono i fili;
da capo, ogni giorno, il ragno
ricomincia il lavoro
tranquillo, senza scosse né brividi,
con le zampe di velluto
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